Gomme: quando bisogna passare a quelle estive e tre cose da sapere

C’è tempo fino al 15 maggio 2019 per non incorrere in multe. Ricordiamo che le sanzioni previste per chi circola con le gomme invernali in estate (o viceversa) vanno da un minimo di 422 euro ad un massimo di 1682 euro (a cui può aggiungersi il ritiro del libretto di circolazione nei casi più gravi).
E se la multa non è un deterrente sufficiente per ricordarsi dell’obbligo di cambio pneumatici, allora vale la pena approfondire le ragioni della norma. Non si tratta infatti di un accanimento sugli automobilisti o di un metodo per fare soldi a danno degli automobilisti distratti.

Ecco le 3 cose da sapere sul cambio gomme:

  1. La previsione ha specifiche ragioni di sicurezza alla base: gli pneumatici estivi sono realizzati con una gomma meno naturale che contrasta il surriscaldamento garantendo una performance di guida ottimale con il caldo.
  2. Le gomme invernali possiedono degli intagli sottili che servono a far presa sulla neve; nelle gomme estive questi sono invece sostituiti con tasselli più pieni.
  3. Gli pneumatici estivi presentano tre scanalature in senso longitudinale che servono a garantire una migliore aderenza sul bagnato e riducono quindi il rischio del fenomeno dell’ aquaplaning.

Ci sono due casi in cui si è esenti dal cambio gomme:

– quando si montano pneumatici con un indice di velocità uguale o superiore a quello indicato sulla carta di circolazione;
– quando si hanno pneumatici quattro stagioni.

Queste ultime, come suggerisce il nome, sono pneumatici adatti per tutte le stagioni. Ma come è possibile, alla luce delle specifiche tecniche sopra accennate? Questo tipo di gomme è costituito da una mescola speciale pensate per non sciogliersi sull’asfalto rovente in estate ma al tempo stesso sono dotate di un battistrada profondo.